Alberi di natale

La migliore qualitá

Dal 2015 piantiamo alberi di natale sui nostri prati vergini ed ecologici, che da quando esistono non hanno avuto mai trattamenti chimici di nessun tipo.

Come risposta al riscaldamento globale, al pericolo di aumento di gelate tardive nell’ Alta Val Venosta, 2/3 delle nostre piantine sono di abeti del Caucaso (russi) del tipo “Tschemtschugi”

Tuttavia diamo importanza anche alla piantaggio dell’albero di natale piú amato in Europa, coltivato in Danimarca, Paesi Bassi e Germania del nord, l’abete nordmanniano del sud Caucaso (gerorgiano) del tipo “Ambrolauri”, che preferisce un clima freddo-mite con influenze marine, ma per misura precauzionale solamente per ca. 15%, siccome questo tipo é soggetto negativamente alle gelate tardive. L’Ambrolauri si differenzia dal Tschemtschugi per gli aghi piú larghi e piú lunghi.

Abete abies nordmanniana


L’abete nordmanniana (Abies nordmanniana), detta anche abete di Nordmann o abete del Caucaso, é una pianta del genere abeti (Abies) della famiglia dei pini (Pinaceae). Prende il nome dal biologo finlandese Alexander von Nordmann (1803-1866). Oggigiorno l’abete nordmanniana é il genere di albero piú usato come albero di natale.

L’abete nordmanniana é un albero possente, rettilineo, sempre verde, che raggiunge altezze di 40 a 60 metri e diametri del tronco fino a 2 metri. Puó raggiungere un’etá massima di 500 anni. La corona dell’albero presenta una crescita densa piramidale di rami. Alberi un pó piú vecchi possono, simile all’abete bianco (Abies alba), formare una cosidetta corona a forma di nido di cicogna. Alberi cresciuti senza ostacoli sviluppano rami fino a prossimitá del terreno.

``Mostrateci i vostri abeti``


Il concorso a premi della vendita degli alberi di natale del maso “Schaller” a Sluderno, ricco di 25 partecipanti, nuovamente ha suscitato grande interesse. Una giuria ha premiato Martha Köllemann (Vallelunga) col 1° premio, il secondo va a Judith Oberrauch (Silandro), il terzo a Elmar Anstein (Sluderno). I vincitori riceveranno un’ albero rispettivamente un’oca nel 2017. Un buono sconto di 10 Euro sara reso a altri 11 vincitori. Tutti i vincitori saranno informati della loro vincita personalmente da Edeltraud Rainalter. (mds)
La giuria del concorso a premi degli alberi di natale, promosso dai gestori della bancarella per la vendita degli alberi di natale di Sluderno, ha valutato 18 foto di alberi di natale addobbati. Il primo premio – un’oca di natale ed un albero di natale – va a Anni e Sepp Trafoier (Sluderno). Il secondo premio – un’oca di natale o un’albero di natale – va a Julia Theiner (Lasa). Il terzo premio – un buono sconto di 30 Euro sull’acquisto di un’oca di natale o di un’albero di natale – va a thomas Marx (Silandro). Il premio speciale – un’oca di natale o un’albero di natale – dato dalla giuria a Hans Moriggl (Burgusio). Buoni sconti del valore di 10 Euro sono andati a Elmar Anstein (Sluderno), Rita Trafoier (Sluderno), Barbara Frank (Oris), Sabine Joos (Tubre), Markus Müller (Silandro), Martha Köllemann (Vallelunga) und Ulla Spiess (Malles Venosta). I buoni saranno spediti. (mds)

La nostra oca di natale e San Martino


Sulla oca di natale ci sono pure delle leggende:

1588 La regina Elisabetta I. durante la cena di natale consumendo un’oca avrebbe ricevuto notizia della sconfitta dell’armada spagnola. Per la gioia sulla vittoria e come segno di buon auspicio avrebbe dichiarato l’oca come arrosto ufficiale di natale. Dopodiché la tradizione si sarebbe sparsa per tutto il continente europeo. Oggigiorno l’arrosto di natale tradizionale in Gran Bretagna non é piú l’oca ma bensí il tacchino, che importato dalla colonie americane, ha conquistato piú tardi tutta la Gran Bretagna.
A buongustai del medioevo la carpa natalizia non sembró molto festiva e dava problemi di gusto e di spine. Perció si premeva, usando l’affinitá delle oche all’acqua, di classificarle nel senso degli emendamenti come pesci. Siccome il pesce faceva parte delle pietanze concesse durante la quaresima, il termine pesce durante il medioevo era di significato molto ampio. Cosi non furono classificati solamente come pesce i molluschi, crostacei e balene ma anche altri gruppi di animali, che si erano adattati a vivere presso l’acqua. Troviamo quindi perció anatra, puffino, castoro ed anche l’oca.

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